Cascina Fontanacervo

Via Poirino, 7 - Villastellone (TO)
Ci presentiamo

La Cascina Fontanacervo vanta origini che si perdono nella stessa nebbia che ogni mattina la famiglia Crivello ammira mentre si appresta ad iniziare il proprio lavoro nelle stalle. Risalire alle origini di questa realtà, immersa in quelle pianure da sempre dedite alla realizzazione di prodotti tipici torinesi, significa tornare indietro fino ai tempi in cui in città prendevano forma Piazza San Carlo e Villa della Regina, oggi eletti a monumenti di una delle più belle e gustose città italiane.

Negli oltre quattro secoli di vita della loro azienda i Crivello si sono dedicati tanto alla coltivazione dei campi quanto all’allevamento di mucche di razza frisona, seguendo quei ritmi fatti di stagionalità e tutela della natura. Come è logico aspettarsi il loro era un mercato locale, che trovava in Torino il polo quasi esclusivo di vendita.

Generazione dopo generazione in un clima di pieno rispetto per i luoghi e per gli animali, la famiglia arriva alla fine del ventesimo secolo, allorché decide di impegnarsi nella trasformazione del latte in yogurt e, in seguito all’ammodernamento del proprio stabilimento, nella produzione di formaggi vaccini e latte fresco alimentare. Il tutto, è bene ricordarlo, avendo ben chiari gli obiettivi della sostenibilità ambientale e del benessere animale, elementi questi che pongono di fatto l’azienda vicina ai canoni oggi imposti dalla legge per la produzione biologica in Piemonte.

Volendo sintetizzare, sono tre le parole necessarie a descrivere Cascina Fontanacervo:

Locale. Tutta la filiera produttiva avviene all’interno dei confini aziendali, con i campi, le stalle ed il caseificio contigui l’uno all’altro. Ciò significa che le mucche, nutrite con foraggi provenienti dai terreni di proprietà, sono allevate in prossimità dell'impianto di trasformazione, per consentire al latte di essere lavorato e distribuito nelle ore subito successive alla mungitura, a completa garanzia della freschezza di quello che è un ver prodotto tipico piemontese.

Sostenibile. L’intera gamma di materie prime usate da Cascina Fontanacervo proviene da coltivazioni e allevamenti a basso impatto ambientale. Nei campi è privilegiato l'uso di sementi di graminacee locali; i foraggi utilizzati sono prodotti in loco, con conseguente riduzione dell’inquinamento derivante dal trasporto su gomma. Particolare attenzione è posta infine agli ingredienti utilizzati, in merito ai quali vi è il chiaro impegno ad evitare sostanze chimiche (addensanti, conservanti e coloranti chimici) a favore di elementi naturali, convinti che sia questa la strada per realizzare un prodotto gustoso e genuino.

Buono. Ciascun prodotto, espressione di una ricetta tradizionale piemontese, ha origine da processi artigianali alle cui spalle esistono anni di ricerca e sperimentazione condotti a livello aziendale. La passione della famiglia Crivello, l’impegno dei migliori casari piemontesi, gli impianti di nuova generazione, permettono la produzione di vere e proprie eccellenze agroalimentari, che prendono la forma di yogurt, di formaggi locali, di latte. Questi fattori, uniti agli stringenti controlli alimentari compiuti lungo l’intero ciclo produttivo, hanno permesso a Cascina Fontanacervo di ottenere il riconoscimento di Maestro del Gusto, prestigiosa onorificenza conferita dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione con Slow Food alle realtà locali capaci di distinguersi in quanto a qualità del prodotto e sostenibilità del processo.

Cascina Fontanacervo nasce come realtà saldamente legata al territorio circostante, con cui ormai da quasi cinque secoli si accompagna. Agricoltura e allevamento si sono innestate in questa zona grazie al lavoro della famiglia Crivello, che ha reso i frutti delle proprie terre un tesoro oggi capace di portare grazie al nostro portale di vendita on line su Torino tutta la bontà delle produzioni locali piemontesi ben oltre i confini locali.

A garanzia di quanto promesso Cascina Fontanacervo si impegna quotidianamente a compiere le seguenti azioni sostenibili:

  • Privilegiare l'uso di graminacee locali nei campi, onde preservare il micro sistema ecologico in cui la propria azienda si sviluppa.
  • Produrre tutta l'erba senza alcun concime chimico, a tutto beneficio della salute delle mucche e, di conseguenza, dei consumatori finali, certi di poter gustare un prodotto sano.
  • Coltivare il mais con l'80% dei concimi in meno rispetto all'agricoltura convenzionale privilegiando forme alternative di ripristino della naturale fertilità dei campi, più vicine ai canoni dell'agricoltura biologica che di quella convenzionale.
  • Concimare i campi prevalentemente con liquame prodotto dai bovini, contribuendo da un lato a ridurre l'impatto derivante dai trasporti e dall'altro a ripristinare una filiera produttiva capace di autosostenersi.
  • Crescere le mucche senza l'intervento della chimica, realizzando una filiera poggiata esclusivamente su alimenti e pratiche naturali di allevamento.
  • Mantenere un allevamento a bassa densità, dove la media produttiva per animale è di circa 20 litri quotidiani contro i circa 35 dei grandi allevamenti, per rispettare il bene più prezioso che l'azienda possiede: i propri animali.
  • Utilizzare foraggi e latte autoprodotti, riducendo così al minimo le emissioni nocive legate ai trasporti. Lo stesso latte è condotto all'impianto di lavorazione con un sistema a basso impatto ambientale.
  • Bandire qualsiasi ingrediente chimico, come addensanti, aromi, coloranti e conservanti per utilizzare solo latte, sale e caglio come ingredienti peri propri formaggi, proprio come ci si aspetterebbe da un prodotto tipico piemontese.
  • Ridurre gli imballaggi a perdere privilegiando il vetro e gli altri materiali riciclabili. Lavare e riusare le casse utilizzate per la consegna del latte, in un grande sforzo volto a diminuire il carico di rifiuti complessivamente prodotto.

Video
Mappa