Gino Girolomoni Cooperativa Agricola

Via Strada delle Valli 21 - Isola del Piano (PU)
Ci presentiamo

Pur non essendo nel novero dei prodotti tipici piemontesi, sicuramente, occupa una posizione di rilievo nella rosa delle eccellenze agroalimentari italiane.

Conoscere l'Azienda, mai come in questo caso, vuol dire, soprattutto conoscerne le persone; una in particolare: Gino Girolomoni, il precursore dell'agricoltura biologica in Italia e, indiscusso, punto di riferimento dei problemi ecologici italiani.

Per farlo, preferiamo citare quanto scritto in Wikipedia:

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Nato in una famiglia contadina, nel 1970, a 24 anni, diventa sindaco del suo paese d'origine, Isola del Piano, carica che manterrà per dieci anni.

Quattro anni più tardi diventa agricoltore biologico e nel 1977, insieme alla moglie Tullia, fonda la "Cooperativa Alce Nero". Nel frattempo prende sempre più corpo l'idea di recuperare l'antico monastero di Montebello - presso Isola del Piano - e di farlo diventare centro culturale e luogo di incontri tra intellettuali, persone impegnate nel campo sociale, politico ed economico oltre ad agricoltori e contadini. Gli incontri a Montebello sono stati segnati dalle presenze, tra gli altri, di Sergio Quinzio, Ivan Illich, Massimo Cacciari, Guido Ceronetti, Paolo Volponi. Nel 2004 una tappa importante e delicata dell'attività imprenditoriale di Girolomoni è costituita dalla vendita del marchio "Alce Nero" a Conapi e Coop Fond.

Nel 1996 Girolomoni fonda "Mediterraneo", rivista di agricoltura biologica, biodinamica, ambiente, biodiversità, energia alternativa ma anche di filosofia, teologia, poesia e cultura. Alla rivista collaborano tra gli altri Guido Ceronetti, Gianni Tamino, Emmanuel Anati, Giorgio Fornoni e Piero Stefani.

Conoscitore della Bibbia e profondo credente, amico di Sergio Quinzio, Gino Girolomoni ha speso la sua vita a favore dell'agricoltura biologica e contro qualsiasi forma di brevettabilità delle forme viventi considerata come una delle forme di delirio di onnipotenza che caratterizza l'uomo. Nel 2003 e 2004 ha tenuto una rubrica fissa sul quotidiano "Avvenire" denominata "Hortus", in cui ha scritto riflessioni sull'ecologia.

È scomparso nel 2012 all'età di 65 anni, colpito da infarto mentre si trovava nei locali della cooperativa "Alce Nero".

Ora la cooperativa ha cambiato il proprio nome in "Gino Girolomoni Cooperativa Agricola" intitolando al fondatore sia la propria denominazione che il marchio dei propri prodotti.

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Il suo pensiero sul cibo si riassume in uno dei suoi emblematici aforismi:

“Mangiare non è soltanto trasformare e cuocere il cibo: è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, profumo, semplicità, compagnia.”

E' in questa consapevolezza che rientra la scelta di produrre in modo biologico, senza l'uso di sostanze chimiche di sintesi in ogni fase della coltivazione, della conservazione e della trasformazione. 

E' in questa consapevolezza che rientra la scelta di Tastè Gusto Italiano di proporre i prodotti biologici della Cooperativa Agricola Gino Girolomoni, certi di proporvi, come sempre, il "meglio".

Cooperativa Agricola
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