Oleificio Tallone Giovanni

Via Aurigo 5 - Borgomaro (IM)
Ci presentiamo
Visitare l’azienda Tallone equivale ad assaporare ancor prima dei suoi prodotti tipici il gusto della scoperta.
Sebbene storicamente legata da un rapporto di fratellanza con il Piemonte, spesso si tende infatti a dimenticare che la Liguria non è solo estate e spiagge, ma anche entroterra, che porta con sé un carico di identità e di sapori unici, modellati da una severa conformazione geografica e da una storia colorata di salsedine e sacrificio. Arrivare a Borgomaro è facile, basta abbandonare quelle strade che assecondano le forme di una costa pietrosa e burbera come i liguri, ed attraversare feritoie naturali che da secoli garantiscono l’accesso alla rigogliosa valle Impero, poggiata sulle morbide pendici delle colline.
Alessandro, il proprietario, è sincera espressione di una terra ricca di sapori tipici locali, oggi contadino sempre indaffarato a curare i suoi olivi, accuditi con la premura che solitamente si riserva alle cose care. Per natura curioso, difficilmente lo troverete in casa, mentre sarà molto più facile vederlo spuntare da dietro qualche ruga del terreno, con il volto stanco ma felice.
Quell’attesa che anche a noi è stata riservata ci ha lasciato il tempo di ammirare con la necessaria calma, il paesaggio circostante. Una valle ben protetta dagli agenti atmosferici, dove è possibile perseguire la preservazione di produzioni tipiche e di ambienti salubri e incontaminati. Aguzzando la vista si notano alcuni piccoli borghi affacciarsi sui fianchi scoscesi delle colline, che, come sementi gettate dal contadino, presenziano in modo non invasivo, contribuendo a comporre quel tessuto umano di cui immaginiamo il profondo rapporto con la propria terra e con i propri frutti, biologici per definizione.
Fin dalle prime battute si capisce benissimo la duplice anima di questo uomo, prima andatosene e poi tornato per dare concretezza al sogno di rivalorizzare la propria terra d’origine, per il tramite di un prodotto locale capace di farla assaporare anche oltre gli stretti confini regionali. La sua è una di quelle storie moderne, dove una grande passione per i prodotti biologici di qualità si è sposata con quelle competenze oggi necessarie per affrontare dei mercati sempre più alla ricerca di prodotti genuini come questo.
Partendo da quella che è stata una scelta tanto forzata quanto gustosa, ovvero l’oliva taggiasca, che di questa regione è segno caratterizzante, egli ha cominciato un percorso di selezione delle migliori produzioni tipiche locali e dei contadini più capaci e attenti al rispetto dell’ambiente circostante, per rendere omaggio a tutto il valore di questa cultivar.
Della visita nei campi non può non colpire la ventilazione, forte, dal quadrante meridionale, che Alessandro ci spiega essere il miglior alleato alla lotta contro le varie malattie che possono colpire la pianta; il risultato sono olive sane e genuine, anche in considerazione della parsimonia con cui ogni prodotto che non sia sole o acqua viene propostoin campo. La terra su cui camminiamo è brulla, secca, ma nonostante ciò gli olivi si presentano vigorosi, capaci come sono di fronteggiare l’aridità. Nessuna pratica di forzatura, solo tanto lavoro e sacrificio contraddistinguono questi terreni. Un clima quasi lunare che si sposa benissimo con quel senso di sospensione che in questi oliveti si vive, quasi come se ogni giorno ci si preparasse alla raccolta del più prezioso frutto che la Liguria è in grado di offrire e che qui raggiunge le sue massime espressioni.
Proprio per garantire la qualità del proprio cultivar tipico Alessandro ha deciso di trasformarsi anche in frantoiano, proseguendo una tradizione di famiglia ogni giorno rinnovata. Lo stesso senso di attesa lo regala il frantoio, che gestisce personalmente, un impianto moderno, pensato per produrre qualità e concretezza, caratteristiche da sempre legate a questo spicchio di Italia.
Il silenzio che si respira tra questi macchinari è interrotto solo dalla spiegazione che il nostro cicerone ci offre di ogni singolo passaggio; una meticolosa catena umana e meccanica finalizzata alla produzione di un prodotto di qualità, a ragione chiamato oro giallo. L’attenzione nella selezione dei fornitori e successivamente delle olive, che devono essere sane, asciutte, intatte, perseguendo di fatto i canoni di quella che in altri termini è considerata agricoltura biologica. Un processo di lavorazione rapido, per evitare che il prodotto tipico perda le sue caratteristiche organolettiche e possa dunque accompagnare al meglio i mille e mille pranzi che si inseguono sulle tavole piemontesi. Perché ci ricorda che il suo olio di oliva extravergine, per quanto esportato e apprezzato in tutto il mondo, trova la sua sposa ideale accanto casa, in quella città che da sempre è la metà privilegiata delle eccellenze agroalimentari locali: Torino, oggi ancor più vicino grazie alla nostra spesa on line.

Questa grande mole di lavoro per mettere a nostra disposizione una serie di prodotti locali che partendo dall’extravergine di oliva taggiasca Oro del Maro e passando per un olio extravergine di oliva 100% italiano, giunge fino alla proposta di olive snocciolate sott’olio, nel pieno rispetto di una tradizione produttiva che affonda le radici in un passato che in questa valle, siamo certi, si è preservato, consentendo a chi lo vuole di lavorare a stretto contatto con la qualità e la bontà di un prodotto tipico capace di ripagare tutti gli sforzi compiuti per raggiungere il proprio obiettivo.

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